L’1° settembre di ogni anno, la Chiesa celebra la Giornata Mondiale di preghiera per la Cura del Creato, istituita da Papa Francesco nel 2015 poco dopo la pubblicazione dell’enciclica Laudato si’. Fin dall’inizio questa giornata è stata promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana come Giornata per la custodia del creato in sinergia con le chiese dell’area ecumenica. E bisogna precisare che la data del 1° settembre era stata proposta nel 1989 dalla Chiesa ortodossa, giorno del capodanno ortodosso, l’inizio del Tempo del Creato.
L’1 Settembre è la data di inizio della celebrazione. Alle diverse realtà territoriali, però, viene data facoltà di organizzare le iniziative fino al 4 Ottobre, festa di San Francesco.
Il Circolo ACLI Ora et Labora di Fossato di Vico, in collaborazione con i circoli del territorio, come ormai da tradizione, ha promosso questo incontro di preghiera presso il santuario della Madonna della Ghea a Purello nel pomeriggio di sabato 5 Settembre. Il tema prescelto:“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4),è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026, pubblicato sul Bollettino della Santa Sede, che ha voluto sottolineare il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente.
Il tema proposto è stato illustrato dall’ing. Roberto Ciabilli, del MASCI di Gualdo Tadino, di fronte ad un folto ed attento pubblico e non poteva non partire dalla situazione mondiale attuale in cui assistiamo al trapasso da un’economia di pace ad un’economia di guerra: “Si parla ancora di accordi economici, ma per le armi”. Il punto di riferimento di questa tematica è l’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si”.
Dopo il fallimento delle economie comuniste, anche il liberismo si è dimostrata un’economia inadeguata, quindi occorre andare in un’altra direzione. Papa Francesco nella sua enciclica ci ricorda che “la spiritualità cristiana prevede una crescita nella sobrietà e nell’umiltà”. Ma non possiamo sperare che la politica sia in grado di intraprendere questo percorso ed allora ci dobbiamo pensare noi cittadini. C’è un movimento mondiale di persone che sta cambiando il loro stile di vita consapevoli che se non cambieremo direzione andremo sicuramente a sbattere con gravi conseguenze.
L’ing Ciabilli ha indicato anche un possibile itinerario che può essere intrapreso da ognuno di noi:
Autoformazione leggendo testi come l’enciclica Laudato si.
Lavoro culturale comunitario per analizzare nuovi stili di vita
Progettazione di nuovi stili di vita per la salvaguardia del creato.
E da ultimo, visto che comunque della politica non si può fare a meno perché è lei che detta le regole, sensibilizzazione politica con campagne promozionali.
L’avv. Izaura Puka, consigliere provinciale delle ACLI perugine, ha affrontato il tema nell’aspetto istituzionale, analizzando il rapporto tra la sensibilità personale e le politiche ambientali europee e mondiali. E qualcosa, ha detto, è stato avviato. Nel 1997 è stato sottoscritto il Protocollo di Kyoto, un trattato internazionale che imponeva ai Paesi industrializzati l’obbligo giuridico di ridurre le emissioni di gas serra per contrastare il surriscaldamento globale. E nel 2015 con l’Accordo di Parigi si Impegnano quasi tutti i paesi del mondo a contenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C, puntando al limite di 1,5 °C rispetto all'era preindustriale. Ed a New York il 25 settembre 2015 i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato all’unanimità l'Agenda 2030, un'iniziativa tesa a promuovere il benessere delle persone, la salvaguardia del pianeta e la creazione di condizioni di prosperità condivisa, assicurando equità per tutti gli abitanti del pianeta: “sradicare la povertà in tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povertà estrema, rappresenta la più grande sfida globale e un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile”. Qualcosa di concreto questi accordi, ha sottolineato l’avv. Puka, lo hanno prodotto. Vedasi, ad esempio, l’obbligo per le industrie di produrre caricabatterie universali. Poi, ovviamente, anche noi cittadini dovremmo fare la nostra parte adeguando i nostri comportamenti alle buone intenzioni.
Ma c’è una minaccia incombente su tutto questo. Le guerre rischiano di vanificare tutti questi sforzi.
Piuttosto pessimista il sindaco di Fossato di Vico Lorenzo Polidori analizzando la realtà quotidiana nel nostro territorio: “Le ACLI sono da ringraziare per questi incontri annuali di sensibilizzazione” ha detto, ma purtroppo le cose invece di migliorare stanno peggiorando. Predichiamo bene ma razzoliamo male: la gente continua ad abbandonare i rifiuti dove capita, anche l’amianto, sconsiderati provocano incendi, c’è chi abbandona gli animali, avvertiamo scarsità di acqua. Insomma, c’è ancora chi non ha preso coscienza delle nostre criticità ambientali.
L’incontro si è concluso con un intervento del sen. Pierluigi Castellani per ricordare la figura di Giovanni Bianchi, presidente nazionale delle ACLI dal 1987 al 1994, scomparso nel luglio 2017. Castellani, amico anche personale di Bianchi, uomo di cultura, intellettuale squisito e appassionato, filosofo e poeta. ne ha ricordato la formazione politica iniziata nella sua città di origine Sesto San Giovanni, dove era intensa la presenza di una popolazione operaia, che ha indirizzato la sua fede cristiana verso una particolare sensibilizzazione per la dottrina sociale della Chiesa. Entrato nella Democrazia Cristiana, dopo tangentopoli ha aderito al Partito Popolare Italiano di Martinazzoli di cui è diventato Presidente ed è stato eletto deputato. Nel 1995 vince la sfida interna contro Rocco Buttiglione che si allea con il centro destra di Berlusconi senza consultare il Consiglio Nazionale e fonda il nuovo partito Cristiano Democratici Uniti, mentre Bianchi traghetta il Partito Popolare nella Margherita. Dopo 3 legislatore da deputato nel centro sinistra, non sarà più ricandidato.
Il pomeriggio si è concluso con la celebrazione della S.Messa da parte di don Raniero Menghini, moderatore dell’unità pastorale di Fossato di Vico – Sigillo e membro del direttivo del circolo Ora et Labora.
Riccardo Serroni
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