La Banca Etica in Umbria tema dell’incontro Acli presso il circolo Ora et Labora

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I prodotti ed i servizi della Banca Etica dell’Umbria, è stato questo il tema dell’incontro che si è tenuto mercoledì 4 settembre presso la sede del circolo Acli Ora et Labora di Fossato di Vico in viale Salvador Allende, organizzato dalla presidenza del circolo locale in collaborazione con le Acli del territorio eugubino-gualdese. Ad aprire le parole del presidente prof.che ha elogiato le caratteristiche peculiari di Banca Etica, molto vicine a quelle presenti nello statuto Acli, oltre a prefigurare un’imminente collaborazione con l’istituto di credito per le necessità e le molteplici attività svolte dal circolo. A presentare le iniziative, la storia e gli obiettivi futuri della banca, è stato Moreno Morena, dipendente della filiale di Perugia. Banca Etica è nata nel 1999 grazie ad una forte volontà popolare che è cresciuta ben prima. Le Acli sono stati fra i soci fondatori, insieme a molte altre associazioni e cooperative. La filiale perugina, l’unica presente in regione, è stata aperta nel 2011 ed è una delle diciotto presenti nel territorio italiano, a breve questo numero è destinato a crescere con imminenti aperture. Si tratta di una banca a tutti gli effetti che offre prodotti e servizi simili a gruppi ben più grandi con la differenza sostanziale di orientarsi verso una clientela composta da un buon numero di associazioni, cooperative, ma anche di persone fisiche magari anche con percorsi patrimoniali difficoltosi. L’obiettivo prioritario, che ne sancisce la diversità profonda con gli altri istituti di credito, è la ferma volontà, voluta in primis dai soci, di impiegare i depositi verso attività, imprese, iniziative che non abbiano scopi chiaramente speculativi o verso settori economici che mal si coniugano con la mission etica della banca. Si può divenire soci acquistando un pacchetto minimo di cinque azioni del valore di meno di 300 euro e conseguire così il diritto di voto. Oltre all’assemblea nazionale, che si tiene annualmente, vengono organizzate dai soci maggiormente attivi dei Git (gruppi di iniziativa territoriale) che periodicamente mettono a confronto idee, valutazioni e programmi da presentare e proporre alla banca locale. Un modo per avere sempre un confronto e per indirizzare anche le iniziative dell’istituto secondo la mission iniziale. Figura emblematica di Banca Etica è il valutatore sociale, un professionista che analizza la fattibilità di un finanziamento andando oltre il mero aspetto finanziario, ma prendendo in particolare considerazione altri parametri e requisiti in linea con quanto proposto dalle linee guida etiche dell’istituto. Una differenziazione sostanziale con tutti gli altri istituti di credito e probabilmente il vero valore aggiunto su cui punta Banca Etica fin dalla sua nascita.

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